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RESEARCH & BRIEFINGS

Continental European Cyber Risk Survey: 2016 Report

 


Marsh ha fatto leva sulle proprie conoscenze e competenze in materia di rischio cyber per il lancio della seconda edizione della Cyber Risk Survey che approfondisce come le organizzazioni si rapportano al rischio cyber, i processi che vengono implementati per gestire questa minaccia, il suo livello di comprensione da parte delle organizzazioni e come vengono utilizzate le coperture assicurative per il trasferimento del rischio.

Secondo il Continental European Cyber Risk Survey: 2016 Report, si registra una moderata crescita di consapevolezza del rischio e di proattività nell’affrontarlo da parte di aziende ed organizzazioni, ma c’è ancora molto da fare in termini di conoscenza e ownership del rischio stesso.

Se da un lato la preoccupazione riguardo ad attacchi cyber cresce e il 31% delle aziende sostiene di avere una completa comprensione del rischio – una percentuale in crescita del 50% rispetto al 2015 – dall'altro, solo il 14% di queste colloca il presidio del rischio cyber fra le responsabilità dirette del consiglio di amministrazione, mentre il 68% lo considera responsabilità della funzione IT.

Secondo gli oltre 700 intervistati che hanno partecipato alla Cyber Risk Survey di Marsh, le aziende collocano la business interruption (24%) al primo posto fra gli scenari più preoccupanti, dal momento che un attacco cyber potrebbe immobilizzare l’operatività quotidiana di un’azienda. Seguono poi le violazioni dei dati dei clienti (19%) e i danni a dati o a software (14%).

Anche l’acquisto di polizze cyber è in crescita: quasi la metà delle aziende (47%) si protegge dai rischi cyber con una polizza (già acquistata o di prossimo acquisto).