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Research and Briefings

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Medmal report 2020: in Italia un sinistro ogni 10 giorni per struttura pubblica

 


Sono in media 35 per struttura pubblica, vale a dire circa uno ogni 10 giorni, i sinistri da medical malpractice registrati in un anno: è quanto emerge dal nuovo report MedMal realizzato da Marsh Italia. Il report analizza circa 13.500 sinistri con anno di denuncia dal 2004 al 2018, relativi a 66 strutture pubbliche (presidi di primo livello, aziende ospedaliere polispecialistiche e universitarie e ospedali specializzati) distribuite sul territorio nazionale. La sezione dedicata alla sanità privata considera, nel medesimo arco temporale della sanità pubblica, i sinistri di 23 case di cura specialistiche e polispecialistiche e, novità di quest’anno, anche 61 residenze sanitarie assistenziali (RSA), analizzate in una sezione dedicata del report.

Sanità pubblica

In termini di importo liquidato medio, il report evidenzia un totale di circa 81.500 euro per sinistro mentre, per quanto riguarda i tempi di denuncia, emerge una certa variabilità a seconda del sinistro considerato. In particolare, le infezioni risultano essere la tipologia con i tempi più dilatati, con il 15,3% di denunce entro i 6 mesi che solo dopo 4 anni superano il 70%, mentre una quota residuale dell’11% persiste anche a distanza di oltre 10 anni dell’evento. Più rapidi sono invece i tempi relativi agli errori chirurgici, il cui 36,5% viene denunciato entro il primo anno, per poi avvicinarsi al 90% entro i 5 anni. Gli errori diagnostici, terapeutici e soprattutto quelli collegati a procedure invasive risultano essere infine i sinistri caratterizzati dalla velocità di denuncia più elevata: negli eventi collegati a procedure invasive si raggiunge il 76% in due anni.

Per quanto riguarda la suddivisione dei sinistri, circa tre quarti degli eventi considerati sono rappresentati da: sinistri legati all’attività chirurgica (38,5%), errori diagnostici (20,3%), errori terapeutici (10,8%) e infezioni (6,6%).

Analizzando i riscontri provenienti dalle unità operative, emerge infine come le unità più soggette a denunce siano Ortopedia e Traumatologia (20,3%), Chirurgia Generale (12,9%) e Pronto Soccorso (12,6%), seguite da Ostetricia e Ginecologia (10,9%): queste quattro unità rappresentano insieme poco più della metà del campione.

 

Sanità privata

L’analisi è stata condotta considerando separatamente il campione delle case di cura e delle residenze sanitarie assistenziali (RSA). Relativamente alle case di cura, si evidenziano costi e frequenze inferiori alla sanità pubblica, con le maggiori differenze dovute alla diversa modalità di riservazione, che nel privato tende a escludere i costi a carico dei sanitari. Altri fattori che contribuiscono ad alimentare questo scostamento sono la dimensione inferiore delle case di cura rispetto agli ospedali pubblici, il minore ricorso al privato per la parte di ostetricia e la diversa complessità degli interventi effettuati. In particolare, il liquidato medio per le strutture private è pari a 72.000 € contro gli 81.500 € del pubblico. Le case di cura sono state inoltre suddivise per classi di fatturato, sul quale è stato calcolato che il costo dei sinistri pesa, in generale, per l’1%.

L’analisi dedicata alle RSA mostra in queste strutture una prevalenza di procedimenti penali rispetto ai valori di riferimento (17% sul totale delle pratiche contro l’8,3% nelle case di cura private e il 5,3% nel pubblico), principalmente dovuta ai numerosi decessi che avvengono in tali strutture (30,4% contro 15,9% nelle altre strutture private e 13% nel pubblico). Tale dato è da interpretare anche alla luce della specifica tipologia di utenza che si rivolge alle RSA.

 

Un’anteprima del report è disponibile gratuitamente nella colonna a fianco. Per ricevere la versione completa, scrivere a: communication-italy@marsh.com

 

Di seguito è inoltre disponibile l’intervista del Sole 24 ore a Marco Araldi, Amministratore Delegato di Marsh Italia, in occasione della presentazione del report Medmal 2020.

Intervista a Marco Araldi, Amministratore Delegato di Marsh Italia, in occasione della presentazione del Medmal report 2020