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RESEARCH & BRIEFINGS

Project bond: le tutele necessarie alle aziende per utilizzarlo in sicurezza

 


Nonostante i recenti segnali di crescita, purtroppo ancora troppo deboli e instabili, la crisi economico-finanziaria e la recessione registrate negli ultimi anni hanno spinto i governi a introdurre delle riforme che facilitassero l’accesso al mercato dei capitali. La stretta creditizia del mercato bancario ha indirizzato le imprese verso strumenti di finanziamento alternativi, laddove la liquidità disponibile è elevata e l’appetito di investitori istituzionali come compagnie assicurative, società di gestione risparmio o fondi pensione è molto alto.

A livello europeo è stato lanciato il progetto “Europe 2020 Project Bond Initiative” che ipotizza la formazione entro il 2020 di un mercato europeo di capitali per supportare la costante necessità di nuove infrastrutture, sia di trasporto (autostrade, ferrovie, porti, ecc.) sia “strategiche” (settore energetico e telecomunicazioni). In Italia, le riforme introdotte prevedono sgravi fiscali e semplificazioni normative che consentono emissioni di titoli di debito da parte di società non quotate (“Decreto Sviluppo” 2012).

Si tratta di iniziative volte a facilitare l’accesso al mercato dei capitali, che iniziano a produrre i loro frutti: uno dei primi project bond di successo realizzato sul mercato italiano è stato concluso a fine 2014, con un valore complessivo di 85 milioni di euro ed è stato collocato presso l’ExtraMot Pro da Antin Solar Investments S.p.A., società leader nel settore dell’energia rinnovabile da fonte fotovoltaica controllata dal fondo Antin Infrastructure Partners.