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Digital asset: outlook dei rischi 2026

L'ecosistema degli asset digitali continua a evolvere e a maturare. Scopri di più sull'outlook dei rischi 2026.

L'ecosistema degli asset digitali continua a evolvere e a maturare. L'adozione istituzionale, la tokenizzazione degli RWA (gli asset reali), i rails di stablecoin e i protocolli maturi di DeFi (Finanza Decentralizzata) hanno ampliato il perimetro. Allo stesso tempo, i regolatori sono più attivi e sono sempre più visibili le interconnessioni complesse tra cripto e finanza tradizionale. Per organizzazioni e investitori, questa combinazione di fattori può potenzialmente far sorgere opportunità considerevoli ma anche rischi altrettanto significativi: efficienza, nuovi pool di liquidità e contratti programmabili da un lato, vulnerabilità nuove e talvolta opache dall'altro.

1. L'adozione istituzionale continuerà a svilupparsi, determinando complessità e interdipendenze

L'adozione degli asset digitali da parte degli investitori istituzionali non è più in fase di sperimentazione. Sempre più banche, società di asset management e altre organizzazioni finanziarie non solo non hanno più dubbi sull’opportunità di investire in asset digitali, ma ormai si chiedono quali strategie adottare: detenzione diretta, servizi di custodia, partnership con piattaforme native di criptovalute.

L’adozione istituzionale aumenta la domanda di soluzioni assicurative sofisticate. Gli investitori istituzionali ora non ricercano più soltanto un'assicurazione per le proprie esposizioni in digital asset, ma richiedono una copertura anche alle controparti. Il risultato è un effetto a cascata: entrambi gli stakeholder ricercano protezione, amplificando la domanda del mercato e introducendo potenzialmente nuove sfide.

La gestione del rischio di concentrazione è un primo elemento di complessità. La dipendenza dell'ecosistema da un numero limitato di società di custodia, protocolli e livelli infrastrutturali crea potenziali vulnerabilità sistemiche. L'incidente del protocollo Balancer del 2025 ha fatto capire come vulnerabilità interconnesse possano propagarsi rapidamente tra le piattaforme.

Se alcuni rischi, come quelli associati all'utilizzo di un servizio di custodia di terze parti, potrebbero non essere facilmente assicurabili a causa di valutazioni relative all’aggregazione degli asset, altri, ad esempio quelli legati alle frodi informatiche e agli smart contract, possono essere coperti dalle tradizionali polizze contro frodi e malversazioni. La rapida evoluzione del panorama dei rischi deve indurre assicuratori e clienti a riflettere attentamente sulla copertura assicurativa più consona per questi rischi.

2. La maturità normativa rischia di frammentare la compliance

Le normative dovrebbero essere ulteriormente perfezionate nel 2026, ma i miglioramenti comportano anche complicazioni. Un quadro normativo più chiaro riduce l'incertezza e attrae capitali, ma può anche portare a un’intensificazione della vigilanza sui controlli operativi e l’attività di gestione del rischio.

La disomogeneità normativa è un altro aspetto critico. Ad esempio, il GENIUS Act statunitense, il regolamento europeo MiCA e la Stablecoins Ordinance di Hong Kong, pur condividendo alcune caratteristiche simili, stabiliscono approcci e requisiti diversi per i player sul mercato. Per le multinazionali, la compliance può fungere da stress test per le diverse aree operative: struttura di governance, controlli tecnici, meccanismi di rendicontazione, copertura assicurativa. Le aziende dovranno essere in grado di dimostrare la conformità alle normative e la resilienza della loro architettura di compliance in diverse giurisdizioni. 

Le aziende più lungimiranti cercheranno controparti assicurative in grado di comprendere le sfaccettature dei diversi quadri giuridici, ma anche servizi di consulenza per gestire in modo più efficace i rischi di compliance.

3. Il cyber risk è cambiato: dalle minacce quantistiche alle vulnerabilità degli smart contract

Il cyber risk rimane una preoccupazione dominante per il settore dei digital asset. Nel 2025, si stima che circa 200 incidenti legati alla sicurezza delle criptovalute abbiano causato perdite per 2,94 miliardi di dollari, incluso uno dei più grandi furti di criptovalute della storia.

Anche il quadro delle minacce è cambiato. I computer quantistici rappresentano una minaccia significativa per la sicurezza della tecnologia blockchain. Stati Uniti, Unione europea e Regno Unito hanno pubblicato linee guida e roadmap per la transizione alla crittografia post-quantistica (PQC), con deadline di implementazione già entro il 2035. Queste misure riflettono le crescenti preoccupazioni riguardo agli attacchi "harvest now, decrypt later", in cui attori malintenzionati sottraggono oggi dati criptati per decodificarli in futuro, una volta che i computer quantistici diventeranno disponibili. Le aziende dovrebbero iniziare subito a mappare le dipendenze crittografiche e valutare le vulnerabilità.

Al di là della sicurezza post-quantum, anche il profilo di rischio tecnologico tradizionale, comprese le vulnerabilità legate agli smart contract, le infrastrutture blockchain e le tecnologie emergenti, potrebbe continuare a generare perdite. Nel 2026 ci potrebbe essere un focus maggiore sulla gestione proattiva e olistica del rischio. Le aziende sono sempre più obbligate a dotarsi di analisi di scenario e framework di gestione dei rischi per mappare le potenziali aree di vulnerabilità e sviluppare strategie mirate di mitigazione.

I prodotti assicurativi devono evolvere in parallelo. Le polizze assicurative basate su categorie tecnologiche generiche rischiano di non soddisfare le esigenze future delle aziende. Soluzioni dinamiche che riflettono architetture sistemiche reali, modelli di minacce e ambienti di controllo si baseranno sulla collaborazione tra assicuratori e assicurati per la quantificazione e il modeling dei rischi.

4. L’innovazione nei prodotti assicurativi

Con la maturità operativa, anche le esigenze delle società di asset digitali in ambito assicurativo diventano più sofisticate e specializzate. Per un’azienda sarà probabilmente più utile sottoscrivere una soluzione assicurativa su misura che risponda al proprio business model e profilo di rischio specifico.

Se le innovazioni come il pagamento dei premi in stablecoin rimangono una scelta di nicchia a causa della complessità operativa, sono in atto modifiche più sostanziali dei prodotti. Il settore assicurativo propone sempre più offerte combinate, ad esempio nelle categorie tradizionali di rischio come le polizze cyber, contro le frodi o di responsabilità professionale, pensate specificamente per le operazioni con digital asset.

Oltre ai prodotti assicurativi più tradizionali, si assiste anche a un crescente interesse per altre linee assicurative, come la polizza sui rapimenti e riscatti, la cui domanda è in aumento nel settore delle cripto a seguito di incidenti che hanno avuto grande risonanza.

Nel 2026 i principali programmi assicurativi si incentreranno non solo sulla gestione dei rischi ma anche su una prevenzione più efficace, puntando su prodotti derivanti dalla collaborazione tra compagnie assicurative, broker e clienti e basati sulla loro profonda conoscenza della tecnologia, delle minacce e della realtà operativa.

5. Dati e analisi per migliorare la valutazione del rischio

Finora, stipulare un’assicurazione per proteggere beni di natura digitale comportava non poche difficoltà, in quanto la limitata disponibilità di dati sui sinistri rendeva complessa la valutazione dei rischi per gli assicuratori e gli attuari. A volte, l'approccio assicurativo rifletteva ipotesi generiche e un modello conservativo della valutazione del rischio.

Nel 2026, grazie a una migliore raccolta dei dati, framework di rendicontazione standardizzati e analisi più sofisticate, clienti e broker possono presentare i rischi in maniera più trasparente ed efficace, aiutando gli assicuratori a migliorare il processo di sottoscrizione. Tutti questi progressi possono favorire decisioni più strategiche riguardo alla retention e al trasferimento dei rischi, ma anche in termini di pricing delle polizze.

L’evoluzione nel campo dei dati ha reso possibili diverse funzionalità critiche: modellazione della perdita probabile massima per scenari specifici, tariffe risk-adjusted che tengono conto dell’implementazione di controlli forti, informazioni più strategiche per agevolare la decisione sul livello di risk retention rispetto al trasferimento dei rischi. Una maggiore trasparenza dovrebbe andare a vantaggio di tutti gli stakeholder: gli assicuratori possono valutare il rischio in modo più efficace e i clienti hanno più strumenti per dimostrare di avere instaurato una gestione del rischio solida, ottenendo condizioni migliori.

Prepararsi al futuro dei rischi legati ai digital asset

Nel panorama in rapida evoluzione dei digital asset, una chiara comprensione delle opportunità e dei rischi è fondamentale per le aziende.

Marsh è al fianco dei suoi clienti per affrontare questo contesto così complesso. Offriamo una suite completa di soluzioni di trasferimento del rischio, analisi quantitativa, analisi di scenario e servizi di quantificazione dei rischi tramite consulenza strategica, progettate per supportare decisioni informate su diversi orizzonti temporali e in tutte le funzioni aziendali. Supportiamo le aziende nell’intero ecosistema dei digital asset, convertendo le analisi dei rischi in soluzioni assicurative e consulenziali su misura per adattarle alle esposizioni sottostanti e alle traiettorie di crescita.

Nel 2026 gli asset digitali sono più maturi e le aziende vincenti saranno probabilmente quelle in grado di integrare sistematicamente la gestione dei rischi nella strategia e nei processi operativi. Contattate il nostro team per conoscere le strategie assicurative e di risk management più sofisticate progettate per supportare i vostri obiettivi in materia di digital asset.

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