Creando possibilità da 150 anni

Da 150 anni Marsh McLennan è al fianco dei clienti per aiutarli a cogliere ogni opportunità e superare ogni sfida nei campi del rischio, della strategia e delle persone. Con il suo supporto ha contribuito a modellare e innovare diversi settori seguendo la guida del Greater Good. Oggi conta 76.000 colleghi attivi in tutto il mondo, pronti a fare la differenza e offrire supporto nei momenti che contano davvero.

Il Grande Incendio di Chicago dell’ottobre 1871 devastò la maggior parte delle proprietà commerciali della città. Nello stesso mese, Dan Bomar arrivò dal Kentucky per fondare una nuova agenzia che fornisse un’assicurazione contro gli incendi.

Nel 1877 Robert Waller rilevò l'agenzia e la rinominò “R. A. Waller & Co”. Henry Marsh entrò a far parte di quell’azienda nel 1885.

1899

“Al fianco dei clienti”

Fin dai primi giorni, la pietra angolare del successo di Marsh McLennan è stata quella di mettere i clienti al centro di ogni sua attività. Mentre molti altri intermediari si concentravano sul servizio agli assuntori, Henry Marsh e Donald McLennan hanno sempre messo al primo posto le esigenze dei clienti.

1900

“Il vostro problema è il rischio, non l’assicurazione” 

Marsh McLennan ha sempre affrontato le sfide da una prospettiva diversa. Henry Marsh non valutava il rischio come avrebbe fatto un assicuratore, ma in base alla potenziale perdita per il cliente. Un incendio in una fabbrica, ad esempio, può causare una piccola quantità di danni alla proprietà, ma in caso di interruzione delle operazioni, può contribuire alla perdita di affari.

Marsh iniziò a offrire sempre più la gestione del rischio e non la semplice assicurazione. È stato il primo nell'industria dell'intermediazione ad assumere ingegneri che collaborassero con i clienti per ridurre il loro rischio: era convinto che sfruttare una maggiore esperienza avrebbe ripagato nel lungo periodo.

1901

“Soluzioni innovative”

Agli inizi del Ventesimo secolo, la più grande compagnia degli Stati Uniti era la U.S. Steel. Marsh convinse il CEO ad autoassicurare la sua miriade di fabbriche, miniere e magazzini: per quel tempo, si trattava di una soluzione assolutamente innovativa e conveniente. Nello stesso periodo, venne inaugurato l’ufficio satellite di New York.

1905

“Gioco di squadra”

I broker Henry Marsh e Donald McLennan si incontrarono come rivali mentre cercavano di ottenere il contratto per la ferrovia Chicago Burlington & Quincy. I direttori della ferrovia apprezzarono così tanto le loro proposte che suggerirono alle aziende di Marsh e McLennan di collaborare. I due decisero di seguire il consiglio e insieme alla Daniel Burrows Agency diventarono uno dei più grandi broker di assicurazioni antincendio al mondo.

1910

“Telecomunicazioni affidabili”

Nel 1910, Henry Marsh incontrò il fondatore dell'American Telephone & Telegraph su un piroscafo di linea per l'Europa. Sapendo che si trattava di una sfida da vincere con pazienza e strategia, Marsh aspettò che la nave si avvicinasse a New York durante il viaggio di ritorno per fare la sua mossa: utilizzando l’esempio del supporto offerto alla U.S. Steel come case study, formulò la sua proposta e convinse AT&T a firmare, concretizzando l’opportunità di ridurre il rischio di incendi e contribuire a garantire un servizio telefonico affidabile e continuo.

Nel 1914, Henry Marsh incontrò Baron Shaughnessy, il capo della Canadian Pacific Railway, e lo convinse a firmare. Conquistare un cliente così importante – fu probabilmente il più grande accordo di assicurazione contro l’incendio in Canada – richiese l’apertura del primo ufficio al di fuori degli Stati Uniti, a Montreal.

Si trattò del primo, grande passo per dimostrare l'attrattiva della società al di là delle sue radici geografiche.

1915

“Mettere in discussione lo status quo”

Guy Carpenter, un analista assicurativo, si era accorto che i sottoscrittori di riassicurazione dell'industria americana del cotone stavano sopravvalutando il rischio, dato che analizzavano i singoli anni invece di periodi più lunghi.

Per risolvere questo problema creò il "Piano Carpenter" (che prendeva in considerazione le perdite per un certo numero di anni) e convinse i sottoscrittori a offrire tariffe più basse. Per applicare il suo piano omonimo ad altri settori, fondò una piccola azienda a New York.

Nel 1923 Henry Marsh e Don McLennan incontrarono Guy Carpenter durante una traversata transatlantica. Riconoscendone il talento, acquisirono l'azienda di Carpenter quello stesso anno.

1940

“In Guerra e in Pace”

Mentre il mondo veniva inghiottito dalla seconda guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti cercava un'assicurazione per danni e rischi di guerra. Poiché le commissioni erano basse, molti broker non accettavano l’incarico.

Nel 1941, Don McLennan incontrò il presidente Roosevelt nello Studio Ovale e decise che l’azienda avrebbe fatto la propria parte per supportare gli Stati Uniti. Nel corso del conflitto, Marsh McLennan piazzò circa un terzo di tutte le assicurazioni contro i rischi di guerra.

Lo sforzo continuò in tempo di pace, quando l’azienda aprì la strada alla creazione di un consorzio di broker per gestire l'assicurazione marittima nell'ambito del Piano Marshall, che fornì le attrezzature e le materie prime necessarie a un'Europa devastata.

1944

“Un approccio su misura”

Nel 1944 a William M. Mercer fu chiesto di progettare un piano pensionistico per il suo datore di lavoro, la Powell River Company, vicino a Vancouver. Affrontando questo incarico da una nuova prospettiva, creò da zero uno schema di benefit su misura per soddisfare le esigenze dell'azienda e dei suoi colleghi.

Mercer rivoluzionò così il settore e avviò la propria attività, che crebbe fino a diventare uno dei principali fornitori di servizi di consulenza attuariale e di benefit. La sua azienda venne acquisita nel 1959.

1947

“Mettere in moto la crescita”

Nel 1947 la Ford Motor Company centralizzò le proprie operazioni nel gigantesco complesso River Rouge a Dearborn, nel Michigan. Questa mossa aumentò notevolmente il rischio di interruzione dell'attività in caso di incidenti.

Marsh McLennan vinse il mandato offrendosi di avviare immediatamente un'analisi approfondita di prevenzione delle perdite, per generare condizioni più favorevoli per la casa automobilistica.

1949

“Mobilitare l’aiuto”

Alla fine degli anni '40, un analista di Marsh di nome Ray Dundon scoprì che le persone con problemi di udito avevano difficoltà nell’ottenere un’assicurazione auto. Deciso a offrire il suo aiuto, creò un'organizzazione di conducenti con lo stesso problema, per permettere loro di acquistare collettivamente la copertura. Il meccanismo di pooling fu efficace e l'organizzazione crebbe rapidamente, consentendo a migliaia di automobilisti con problemi di udito di accedere all’assicurazione.

1956

“A protezione della pace”

Quando l'ONU creò nel 1956 la Forza di Emergenza delle Nazioni Unite e pianificò di inviarla al confine tra Israele ed Egitto durante la crisi del canale di Suez, il segretario generale contattò Marsh per ottenere la copertura sia per gli aerei che per le forze di pace. Marsh portò a termine l’incarico in 24 ore e a Lester Bowles Pearson, lo statista canadese che aveva organizzato la Forza di Emergenza, venne consegnato un Nobel per la pace.

1963

“Un sinistro da Oscar”

L’acquisizione di Cosgrove nel 1957 servì come testa di ponte per iniziare a fornire consulenza a produzioni cinematografiche iconiche come “Cleopatra”.

Quando le bobine originali del film andarono distrutte durante un incidente, si resero necessari dei reshoot di alcune scene con Elizabeth Taylor e Richard Burton. Negoziando con successo i risarcimenti assicurativi, Marsh McLennan contribuì a salvare la produzione, che nel 1963 si aggiudicò il primato al box office e diversi Oscar.

1975

“Lanciare il business dello spazio”

Nel 1975 l’azienda iniziò a lavorare con Comstat, una società responsabile del lancio dei satelliti per le trasmissioni televisive americane. Il contratto prevedeva l’intermediazione dell’assicurazione per ogni aspetto, dalla costruzione dei satelliti al lancio, fino alla manutenzione in orbita.

Lavorando con più assuntori, in particolare con i Lloyd's di Londra, Marsh riuscì a garantire la copertura per questo business nuovo e ricco di rischi. Così facendo contribuì a spianare la strada al settore, sfruttando l'esperienza per mediare la copertura su altri satelliti e razzi inviati nello spazio.

1978

“Leader in modo responsabile”

Nel 1978 venne proposto ad Adele Smith Simmons, rettrice universitaria e leader in campo ambientale, di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione di Marsh McLennan. Il rapporto della sua famiglia con l'azienda e la sua prima difesa delle cause ambientali e dell'uguaglianza le garantivano una prospettiva unica, portando così un grande valore a tutta Marsh McLennan. Nel 2008 è stata quindi nominata prima presidente del Comitato per la responsabilità aziendale del Consiglio di Amministrazione, che è servito da base per le odierne iniziative ESG.

1980

“In continua espansione”

A partire dal 1980 venne rapidamente ampliata la presenza internazionale attraverso l'acquisizione di CT Bowring nel Regno Unito e in Australia. La presenza globale ha continuato a crescere negli anni '90 con le acquisizioni di Johnson & Higgins nel 1997 e Sedgwick nel 1998, consolidando la presenza in Australia, Giappone, Singapore, Regno Unito e altri.

Marsh iniziò ad operare direttamente in Australia con l'acquisizione di CT Bowring nel 1980, che aveva stabilito un ufficio lì nel 1954. All'inizio degli anni '90 anche Mercer avviò le proprie operazioni in Australia.

1984

“Chiarezza sul futuro”

Nel 1984, Alex Oliver e Bill Wyman riconobbero che la deregolamentazione e la privatizzazione avrebbero portato i CEO a richiedere ai loro consulenti maggiori competenze e specializzazioni nel settore. I due fondarono quindi una nuova società, Oliver Wyman, per fornire alle aziende percorsi più chiari verso la crescita. Oliver Wyman è entrata a far parte di Marsh McLennan nel 2003.

Oliver Wyman è stata un pioniere del concetto di rendimento del capitale aggiustato per il rischio. Questa metrica, oggi ampiamente utilizzata, venne sviluppata per misurare la redditività da un punto di vista economico e corretto per il rischio, fornendo trasparenza sul vero valore di un'azienda.

1992

“Rafforzare l’industria assicurativa”

L'uragano Andrew, una delle tempeste più distruttive del secolo scorso, provocò quasi 18 miliardi di dollari di perdite per il settore assicurativo, con la conseguente contrazione dei mercati della riassicurazione e il fallimento improvviso di alcune compagnie assicurative. Qualcosa doveva essere fatto per dare nuovo vigore al settore. Attraverso Marsh e Guy Carpenter si creò quindi una collaborazione con il settore bancario per creare Mid Ocean Reinsurance, una società completamente indipendente che ha contribuito a indirizzare più capitale al settore della riassicurazione durante questo periodo critico. Mid Ocean Re è stata una delle numerose società con sede nelle Bermuda istituite per aiutare le compagnie assicurative sopravvissute a distribuire il rischio in caso di grandi perdite.

1995

Unire scienza e Talent Management

Per lungo tempo, i dipartimenti di HR hanno avuto accesso ai dati sulla loro forza lavoro, ma fino alla metà degli anni '90 questa ricca risorsa è rimasta in gran parte inutilizzata. È stato allora che Mercer ha iniziato ad applicare l'analisi e la modellazione dei dati per perfezionare l'approccio dei datori di lavoro al processo di assunzione, promozione e retribuzione. Questa rivoluzione ha permesso alle persone di diventare una risorsa in grado di cambiare il mercato.

2001

“La tragedia dell’11 settembre

L’11 settembre 2001 fu il giorno più buio nella storia dell’azienda. Gli uffici della società occupavano la maggior parte dei piani dal 93. al 100. della Torre Nord del World Trade Center. C'erano 295 colleghi e 63 consulenti in ufficio quella mattina: tragicamente, tutti morirono a causa dell’attacco terroristico.

Grazie agli sforzi eroici dell'allora CEO di Guy Carpenter per il continente americano, Britt Newhouse, quella mattina i colleghi presenti nella Torre Sud riuscirono ad abbandonare l’edificio. Dopo l'attacco, venne fornito un supporto immediato ai colleghi e alle famiglie delle vittime.

2004

“Investimenti responsabili all'avanguardia”

Nel 2004 Mercer istituì un programma di investimento responsabile che offriva consulenza lungimirante in merito all'integrazione di considerazioni ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) nelle decisioni di investimento e nelle pratiche di proprietà. In qualità di pioniere nel settore, Mercer venne chiamata dalle Nazioni Unite nel 2006 per contribuire allo sviluppo dei Principi per l'Investimento Responsabile. Tra i consulenti patrimoniali, Mercer è ancora la più grande realtà dedicata all'investimento responsabile al mondo.

2006

“Aprire la strada alle partnership tra Pubblico e Privato”

Dall'inizio degli anni '80, il numero di catastrofi naturali è triplicato. Attraverso lo sviluppo di obbligazioni catastrofali e altre strategie di riassicurazione, Guy Carpenter aiuta i governi a prepararsi a questi rischi e, in caso di disastro, aiuta i cittadini a ricostruirsi e rimettersi in piedi.

Nel 2006, Guy Carpenter fornì assistenza al FONDEN, il fondo per i disastri naturali del Messico, nel collocare un'obbligazione catastrofale che ha aiutato il governo a recuperare quasi mezzo miliardo di dollari per ricostruire e fornire alloggi ai cittadini a basso reddito dopo un disastro naturale.

All'inizio del 2017, con l'aiuto di Guy Carpenter, la FEMA è diventata la prima agenzia federale degli Stati Uniti ad acquistare una riassicurazione privata. Alcuni mesi dopo questa storica sottoscrizione, l'uragano Harvey ha colpito Houston: a poche settimane dal suo arrivo a terra è stato stanziato un pagamento completo di un miliardo di dollari, garantendo finanziamenti immediati per pagare i sinistri ai sopravvissuti assicurati contro le inondazioni.

Nel corso degli anni 2000, la presenza internazionale della società ha continuato a crescere: nel 2007 venne rilasciata la prima licenza di operare in Cina, mentre dal 2013 Marsh McLennan ha rafforzato il proprio posizionamento in Africa con l’espansione in Malawi, Nigeria, Botswana, Uganda e Zambia.

2007

“Ridurre la Carbon Footprint”

Dal 2007 la società ha aderito ai principi del Carbon Disclosure Project (CDP), misurando e divulgando volontariamente le proprie emissioni di gas serra e la strategia di sostenibilità. Negli anni 2000 sono stati fatti passi da gigante: dal 2012 al 2015 è stato possibile ridurre le emissioni Scope 2 del 20%. Questo lavoro continua oggi attraverso il più recente impegno a ridurre, entro il 2025, le emissioni di anidride carbonica del 15% rispetto ai livelli del 2019.

Nel 2009 è stata creata la Marsh & McLennan Agency per portare nel middle market USA lo spirito imprenditoriale dei fondatori e i servizi leader del settore. Grazie a più di 85 acquisizioni, Marsh & McLennan Agency è diventata il broker per il middle market numero uno negli USA, con circa 2 miliardi di dollari di ricavi.

2010

“Promuovere la diversità nel mondo assicurativo”

Nel 2010 la società ha collaborato con Heidrick & Struggles per indire la prima Insurance Diversity Roundtable. Più di 60 figure senior con funzioni dirigenziali nel campo del business e della diversity provenienti da Marsh, Guy Carpenter e dalle principali compagnie assicurative e società di brokeraggio statunitensi si sono riunite per due giorni di discussione e formazione. Nel corso dell’evento i partecipanti hanno iniziato a identificare le particolari sfide che il settore deve affrontare nell'attrarre e trattenere talenti in un panorama di diversità.

2010

“Un partner per le comunità”

Nel 2010 è stato sviluppato un team di social impact per organizzare gli sforzi di volontariato a livello globale. Oggi i colleghi hanno a disposizione un giorno libero retribuito ogni anno per fare volontariato: negli ultimi cinque anni, 50.000 colleghi hanno donato complessivamente quasi un milione di ore. Il programma ha coinvolto colleghi di tutto il mondo, dal lavoro con la Croce Rossa britannica per assistere i rifugiati nel Regno Unito, al volontariato durante il Nelson Mandela Day in Sudafrica.

2012

“Un aiuto per prevenire il disastro finanziario”

Ancora sofferenti per lo shock della crisi finanziaria del 2008, a partire dal 2011 la Banca Centrale Europea e diversi paesi europei, tra cui Spagna e Grecia, hanno dovuto affrontare ulteriori crisi del debito. La Banca Centrale Europea si è quindi rivolta a Oliver Wyman per eseguire una serie di stress test che sono stati determinanti per garantire ulteriori iniezioni di capitale nel sistema finanziario europeo e alla fine hanno contribuito a prevenire un secondo tracollo finanziario.

Per contribuire a rompere il “soffitto di cristallo”, Mercer ha lanciato nel 2014 When Women Thrive, una ricerca innovativa progettata per aiutare le società a coinvolgere pienamente le donne nella forza lavoro. I data scientist di Mercer hanno analizzato i dati di 178 contributi provenienti da 164 aziende in 28 paesi che coprono 1,7 milioni di dipendenti, tra cui più di 680.000 donne, per capire come le organizzazioni possono migliorare e garantire la piena partecipazione delle donne alla forza lavoro.

2017

“Prepararsi a una pandemia”

Marsh McLennan è sempre stata concentrata sulle sfide del futuro. Nel 2017, GC Securities, un gruppo all'interno di Guy Carpenter che fornisce soluzioni di capitale alternativo, ha collaborato con la Banca Mondiale per lanciare le prime obbligazioni e i primi swap catastrofali per combattere le malattie infettive. Poiché le pandemie sono uno dei rischi meno assicurati, il Pandemic Emergency Financing Facility (PEF) ospitato presso la Banca Mondiale è stato progettato per fornire finanziamenti di emergenza ai paesi in via di sviluppo che devono affrontare possibili pandemie. Nel 2020 è stato attivato il PEF e sono stati pagati quasi 200 milioni di dollari a 64 paesi a basso reddito con casi segnalati di COVID-19, tra cui Haiti, Sri Lanka e Mongolia.

Nel 2018, per far fronte ai crescenti rischi legati a epidemie e pandemie, Marsh ha collaborato con Munich Re e Metabiota per creare PathogenRX, una soluzione parametrica innovativa per proteggere le aziende con sede negli Stati Uniti e le loro operazioni globali colpite da un'epidemia di malattie infettive. La soluzione era in anticipo sui tempi, fornendo copertura per l'interruzione dell'attività alle aziende colpite da malattie infettive.

Nel 2019, Oliver Wyman ha lanciato Oliver Wyman Forum, una piattaforma per riunire i principali leader di business, social enterprise e politici e contribuire a risolvere le maggiori problematiche a livello globale.

Nel 2019 si è chiusa la più grande acquisizione della storia della società, quella di Jardine Lloyd Thompson Group. Il processo ha fornito un ingresso significativo di oltre 10.000 nuovi colleghi, nonché una maggiore expertise in numerosi settori dell’organizzazione.

2020

“Offrire supporto ai colleghi durante il COVID-19”

Prendersi cura dei colleghi è un elemento fondamentale della cultura di Marsh McLennan. Nell'aprile 2020, quando la pandemia di COVID-19 ha iniziato a colpire tutto il mondo, è stato istituito un fondo di 5 milioni di dollari per sostenere i colleghi con difficoltà finanziarie personali a causa della pandemia. Alla fine del 2020, il fondo ha aiutato più di 2.000 colleghi in 45 paesi.

2020

“Creare un modello per la pandemia”

Nel momento di maggiore intensità della pandemia, Oliver Wyman ha schierato le proprie risorse in campo analitico e gli esperti di salute pubblica per creare una suite di modelli per supportare le decisioni e l'analisi dei rischi per i clienti legati alla pandemia. Sin dal suo lancio, l’Oliver Wyman Pandemic Navigator, referenziato dal CDC, è stato utilizzato dai governi per decidere quando aprire e chiudere le scuole e dagli ospedali per informare le esigenze di capacità e la domanda terapeutica.

La pandemia ha agito come un acceleratore naturale per l'innovazione e la collaborazione interaziendali. Nel 2020, a pochi mesi dall'inizio del COVID, Mercer Marsh Benefits ha introdotto un prodotto di assicurazione sulla vita e sull'invalidità integrativa per le persone colpite dal virus in Italia; prodotti simili sono ora disponibili in 30 paesi in tutto il mondo, al servizio di milioni di persone.

Per 150 anni siamo cresciuti supportando il successo dei nostri clienti attraverso tempi e tecnologie in continua evoluzione. Le sfide che si pongono di fronte a noi sono molteplici, così come lo sono le possibilità

–Dan Glaser, President & CEO, Marsh McLennan