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Che cos'è il rischio di cybersecurity?

Comprendete e gestite il rischio di cybersecurity per proteggere la vostra azienda da violazioni dei dati, interruzioni dell’attività e perdite finanziarie o di reputazione. Scoprite di più.

Che cos'è il rischio di cybersecurity?

Il rischio di cybersecurity è l'esposizione a danni o perdite derivanti da minacce informatiche che possono compromettere i sistemi informativi, l'integrità dei dati e la stabilità operativa di un'organizzazione. I rischi di cybersecurity includono il rischio di perdite finanziarie e di business interruption, i danni reputazionali e le conseguenze legali e normative derivanti dalle minacce ai sistemi e ai dati IT. Tra le minacce informatiche troviamo hacking, malware, ransomware, phishing e altri attacchi cyber che sfruttano le vulnerabilità dell'infrastruttura digitale di un'azienda, ma anche errori umani involontari e incidenti (intenzionali o meno).

In un contesto aziendale come quello attuale, estremamente dipendente dalla tecnologia, la gestione del rischio di cybersecurity è essenziale e richiede un approccio su più fronti che combini soluzioni assicurative, strategie di mitigazione e resilienza. Si tratta di identificare le vulnerabilità, valutare la gamma dei potenziali impatti degli incidenti cyber e implementare strategie appropriate di mitigazione dei rischi informatici, quali soluzioni assicurative, consulenza in materia di risk management e pianificazione della resilienza, che consentono di proteggere gli asset digitali dell’azienda da eventi cyber e altri rischi, al fine di garantire la business continuity.

I risk cyber più comuni nel 2026

In un panorama digitale previsto in rapida evoluzione anche nel 2026, la sicurezza informatica emerge come una preoccupazione primaria per le aziende di tutti i settori. La crescente dipendenza delle aziende e dell'economia da tecnologie sofisticate, combinata alla proliferazione dei dispositivi interconnessi e all'espansione dei servizi cloud, ha ampliato la superficie di attacco per i cybercriminali. La rapida adozione delle tecnologie digitali espone le aziende a un numero crescente di rischi di cybersecurity sempre più complessi. Per il 2026 si delineano cinque trend principali relativi ai rischi cyber:

  1. La proliferazione dell’IA e del machine learning, come strumento sia di attacco che di difesa informatica, è al centro delle strategie di cybersecurity nel 2026. I cybercriminali ora utilizzano l'IA per automatizzare gli attacchi, aumentare il grado di sofisticatezza delle campagne di phishing o sviluppare malware adattivi per eludere i metodi di rilevamento tradizionali. Mentre le aziende sono impegnate a integrare l'IA nelle loro strategie aziendali, sono parallelamente costrette a proteggere i propri asset e combattere minacce sempre più intelligenti e automatizzate.
  2. La tecnologia deepfake è utilizzata sempre più spesso per furti d'identità, frodi, attacchi phishing più sofisticati, campagne di disinformazione e altro ancora. La capacità di creare contenuti multimediali fraudolenti altamente realistici mina la fiducia nelle comunicazioni digitali e comporta ulteriori rischi di cybersecurity.
  3. Gli attacchi ransomware si sono evoluti, alimentati in parte dall’IA e dalla tecnologia deepfake, con tattiche di estorsione articolate che aggravano i potenziali impatti finanziari e operativi.
  4. Gli attacchi cyber alle catene di fornitura sono in costante aumento. I cybercriminali sfruttano le vulnerabilità dei fornitori terzi per ottenere l’accesso non autorizzato ad altri obiettivi, spesso più grandi ed economicamente più interessanti. L'interconnessione dei moderni ecosistemi aziendali rende le catene di fornitura un punto di vulnerabilità critico.
  5. L’informatica quantistica, per quanto i computer quantistici siano ancora a uno stadio precoce di sviluppo, rappresenta una minaccia esistenziale per gli algoritmi crittografici esistenti. Le organizzazioni dovranno passare rapidamente a metodi di crittografia post-quantistica per proteggere i dati sensibili.

Elementi costitutivi del rischio di cybersecurity

È importante comprendere i concetti fondamentali che definiscono il rischio di cybersecurity, iniziando dal significato di termini quali vulnerabilità, minacce, attacchi e controlli. I seguenti concetti forniscono un quadro generale per identificare, valutare e gestire efficacemente i rischi di cybersecurity.

  • Le vulnerabilità sono fragilità o lacune nei sistemi, processi o controlli di un'organizzazione che possono essere sfruttati da un aggressore, quali software non patchati, password deboli, impostazioni di sicurezza non correttamente configurate e hardware obsoleti. Le vulnerabilità aumentano la probabilità di successo degli attacchi, rendendo i sistemi più esposti alle aggressioni.
  • Le minacce sono potenziali fonti o attori che possono sfruttare le vulnerabilità per causare danni. Includono cybercriminali, attori statali, minacce interne, hacktivisti, malware. Le minacce comportano il rischio di attacchi che possono compromettere sistemi, dati, operazioni o altri aspetti dell'azienda.
  • Gli attacchi sono le effettive azioni dannose perpetrate da aggressori che sfruttano le vulnerabilità e comprendono campagne di phishing, infezioni da ransomware, attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) e violazioni di dati (Data Breach). Gli attacchi possono comportare perdite di dati, interruzioni dell’attività, perdite finanziarie, interventi normativi e danni reputazionali.
  • Gli eventi sono invece incidenti che avvengono senza intenzione di causare danni o sfruttare le vulnerabilità. Per esempio, configurazioni errate del sistema, bug dei software o l’esposizione accidentale di dati a causa di errori umani. A differenza dei cyberattacchi, gli eventi non sono originati da aggressori e non implicano azioni dannose deliberate. Tuttavia, nonostante l'assenza di intenti malevoli, l'impatto di tali eventi può comunque essere significativo.
  • Gli impatti dei cyberattacchi possono includere perdite finanziarie, sanzioni legali e pecuniarie, perdita di fiducia da parte dei clienti o interruzioni dell’attività operativa. Un’adeguata valutazione dell'impatto di un attacco informatico consente di comprendere meglio i rischi, attribuire loro la corretta rilevanza e investire opportunamente il budget per la cybersecurity.
  • La probabilità si riferisce alla probabilità che una minaccia sfrutti una vulnerabilità e porti a un attacco. I fattori che influenzano la probabilità includono l'attrattività e le dimensioni del bersaglio, i controlli di sicurezza esistenti, le capacità degli aggressori e il panorama esistente delle minacce. Valutare la probabilità di una minaccia consente di classificare i rischi in ordine di priorità e allocare efficacemente le risorse.
  • Il rischio di cybersecurity è il rischio di perdite o danni quando una minaccia sfrutta una vulnerabilità e spesso si esprime come: Rischio = Probabilità x Impatto. Comprendere il rischio di cybersecurity consente di quantificare e confrontare le esposizioni e quindi orientare le decisioni sulle strategie di risk mitigation.
  • I controlli e la mitigazione sono le misure utilizzate dalle aziende per limitare le vulnerabilità, rilevare le minacce e prevenire gli attacchi al fine di ridurre il rischio di cybersecurity a un livello accettabile. Includono firewall, sistemi di rilevamento anti-intrusione, formazione per sensibilizzare i dipendenti, crittografia, piani di incident response e altri controlli.
  • Il rischio residuo è il rischio che residua dopo l'implementazione delle misure di controllo e mitigation. Riconoscere il rischio residuo è importante per comprendere i rischi che necessitano ancora di monitoraggio o di ulteriori misure di mitigazione.
  • Il ciclo di vita del risk management si riferisce alle fasi di identificazione, valutazione, mitigazione, monitoraggio e revisione. È un processo continuo utilizzato per adattarsi all’evoluzione delle minacce e delle vulnerabilità, volto a garantire una cyber resilienza costante.

Comprendere i concetti sopra descritti è fondamentale per avere una visione completa dei rischi di cybersecurity. Gestire tali rischi significa non solo capire quali sono le vulnerabilità e le minacce, ma anche saper valutare la probabilità, implementare i controlli ed effettuare un monitoraggio costante del panorama dei rischi.

Gestione del rischio di cybersecurity

Per gestire il rischio di cybersecurity, le aziende ricorrono generalmente a soluzioni tecnologiche, come hardware e software di sicurezza, servizi di consulenza informatica, penetration test e scorecard del cyber risk. Molte aziende, tuttavia, non hanno una vera e propria visione del cyber risk aziendale e del potenziale impatto economico e operativo sull’attività.

Marsh è al fianco dei suoi clienti per aiutarli a gestire correttamente il rischio informatico e migliorare la cyber resilienza di tutta l’azienda. I nostri servizi comprendono la quantificazione delle esposizioni al rischio informatico tramite la modellazione delle perdite basata su scenari, il benchmark delle perdite e dei costi potenziali derivanti da eventi cyber, l’analisi dell'efficacia dei controlli di cybersecurity dal punto di vista finanziario e la valutazione dell'efficienza economica di molteplici programmi di assicurazioni cyber.

Per la costruzione della cyber resilienza aziendale occorre innanzitutto valutare e misurare l'appetito al rischio cyber dell’azienda. Occorre perciò porsi delle domande:

  • Quali sono le risorse e i servizi mission critical che devono essere assolutamente protetti?
  • Quanto costerebbe, in termini economici, di tempo e di danni reputazionali, se questi asset e servizi venissero compromessi o subissero un’interruzione?

Successivamente, occorre decidere gli step e i costi che si possono ragionevolmente affrontare per proteggere la digital footprint dell’azienda e gli interventi di recovery necessari per ristabilire in modo efficiente ed efficace la business continuity in caso di compromissione. Occorre perciò:

  • Concentrarsi sugli interventi e i modi per ripristinare le attività mission-critical.
  • Ricorrere a simulazioni tabletop, valutazioni dei fornitori e case study per determinare le misure di difesa e recovery.
  • Stabilire e comunicare processi e politiche solide, in modo che tutti in azienda sappiano cosa occorre fare in caso di crisi.
  • Infine, elaborare un recovery plan e testarlo regolarmente.

FAQs

Qualsiasi organizzazione che utilizzi dati e tecnologia è esposta ai rischi di cybersecurity. La lista dei rischi cyber è infinita e i danni potenziali sono enormi. Tuttavia, come qualsiasi altro rischio aziendale, anche il rischio di cybersecurity può essere compreso, misurato, gestito e affrontato in modo efficace.

L'assicurazione cyber può consentire di recuperare le perdite e altri costi derivanti da violazioni, interruzioni dell'attività, ransomware e altri tipi di cyberattacchi. La polizza può prevedere risorse e indennizzi per coprire le spese legali o i costi per i servizi di preparazione e risposta agli incidenti, digital forensics e notifica delle violazioni e per la formazione dei dipendenti. Inoltre, le polizze possono offrire tutela finanziaria per i danni occorsi all’azienda e la responsabilità civile, per esempio per mancato guadagno, spese supplementari, multe e sanzioni pecuniarie, ripristino e riparazione di dati e hardware e danni reputazionali.

Il numero e le tipologie di prodotti e servizi di cybersecurity sembrano infiniti. Tuttavia le nostre ricerche continuano a dimostrare che, per quanto riguarda i controlli, è essenziale concentrarsi sui fondamentali della cybersecurity, ossia l'autenticazione a più fattori, il rilevamento e risposta degli endpoint e la pianificazione e i test di incident response.

Adottare le best practice di base per il controllo informatico permette di limitare notevolmente la probabilità di incidenti cyber. Concentrarsi sui controlli essenziali implementando le best practice permette di ridurre al minimo l’esposizione al rischio e migliorare la resilienza informatica dell’azienda.

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